TI Podcast del CEO · puntata 29
Perché l'Europa deve avere più coraggio tecnologico
Riassunto in 1 minuto
In questa puntata del suo diario da CEO, Christoph Standl spiega perché l'Europa deve avere più coraggio tecnologico. È di casa a Kufstein, al confine tra Germania e Austria, eppure guarda spesso agli Stati Uniti – non perché lì tutto sia migliore, ma per un atteggiamento: le grandi idee non vengono respinte automaticamente solo perché oggi sembrano irrealistiche. Nella Silicon Valley nascono aziende con visioni estremamente ambiziose; molte falliscono, ma alcune cambiano interi settori. Proprio ora, nel pieno di una svolta tecnologica fatta di intelligenza artificiale, robotica, guida autonoma, energia e cloud, la domanda decisiva è: quanto di tutto questo nasce in Europa? La risposta, dice, non è copiare la Silicon Valley. L'Europa ha punti di forza propri: ingegneri eccellenti, solide medie imprese, industria, turismo, ricerca. Questi punti di forza vanno uniti a coraggio tecnologico, velocità imprenditoriale e capitale, perché l'innovazione costa e a volte bisogna investire prima che il successo sia pienamente visibile. Chi investe solo dove il successo sembra certo finanzia il passato invece del futuro. In Tourismus Interaktiv vuole quindi unire due cose: la concretezza tirolese e il coraggio di pensare in grande – tecnologicamente, imprenditorialmente e finanziariamente. I grandi cambiamenti iniziano spesso con piccoli passi quotidiani.
Descrizione
L'Europa ha aziende eccellenti, persone ben formate, una ricerca forte e un enorme know-how tecnologico. Eppure credo che in alcuni ambiti dovremmo tornare ad avere più coraggio. Il coraggio di provare presto le nuove tecnologie. Il coraggio di pensare le aziende in grande. E anche il coraggio di mettere mano al capitale e investire nel futuro. In questa puntata parlo di ciò che mi affascina della cultura dell'innovazione e degli investimenti negli Stati Uniti, dei punti di forza propri dell'Europa e del perché dovremmo unire le due cose: concretezza e grandi ambizioni. Perché l'innovazione non ha bisogno solo di persone con idee. Ha bisogno anche di persone disposte a finanziare queste idee. Se investiamo solo dove il successo appare già del tutto sicuro, spesso finanziamo il passato – e non il futuro.
