TI Podcast del CEO · puntata 47
Cosa significa davvero AI-Native per noi
Riassunto in 1 minuto
In questa puntata Christoph Standl parla di cosa significhi davvero il termine AI Native per Tourismus Interaktiv. Spiega che non si tratta di utilizzare il maggior numero possibile di strumenti di intelligenza artificiale, ma di ripensare il lavoro fin dalle fondamenta. Per i nuovi compiti, afferma, la prima domanda dovrebbe essere quali informazioni siano già presenti nel TI Company Brain, cosa possa preparare un agente e cosa possa essere automatizzato, e solo dopo dove sia davvero necessario l'intervento umano. Le decisioni, sottolinea, devono restare agli esseri umani, mentre i sistemi forniscono le basi decisionali. Questo, secondo lui, permette ai collaboratori di dedicare più tempo ai clienti, alle conversazioni, alla creatività e alla responsabilità, mentre gli agenti si occupano di compiti di routine come la ricerca e la verifica delle informazioni. AI Native, afferma, non significa quindi uomo o macchina, ma uomo e macchina con una chiara suddivisione dei compiti. Ciò che conta, aggiunge, è se gli sprint di due settimane rendano i processi più veloci, migliori e affidabili, non quanti agenti siano stati costruiti. AI Native, conclude, non è uno stato finale ma un'evoluzione continua verso un'azienda migliore.
Descrizione
Cosa significa davvero essere un'azienda AI-native? Per me non significa utilizzare il maggior numero possibile di strumenti o agenti di IA. Significa ripensare il lavoro fin dall'inizio.
In Tourismus Interaktiv vogliamo in futuro chiederci per ogni compito: quali informazioni sono già disponibili? Cosa può fornire il nostro Company Brain? Cosa può preparare o automatizzare un agente? E dove serve consapevolmente una persona per decisioni, contatto con i clienti, creatività e responsabilità?
Proprio questo è una parte centrale di Tourismus Interaktiv 3.0.
Non misuriamo i nostri progressi in base a quanti agenti costruiamo. Ciò che conta è se diventiamo più veloci e affidabili, dimentichiamo meno, prendiamo decisioni migliori, diamo ai nostri collaboratori tempo per compiti importanti – e soprattutto miglioriamo la qualità per i nostri clienti.
Nei nostri sprint di due settimane vogliamo verificare proprio questo più volte, imparare da ciò e sviluppare ulteriormente il nostro modo di lavorare.
Per me AI-native non significa che l'intelligenza artificiale prende il controllo della nostra azienda. Significa che le persone e l'intelligenza artificiale fanno ciascuna ciò che sanno fare meglio.
E ricordate: i grandi cambiamenti spesso iniziano con piccoli passi quotidiani.
